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Chi siamo

L’Istituto Comprensivo Nicola Pecorelli è il risultato del processo di aggregazione delle scuole dei Comuni di Pago V.L., Domicella e Marzano a seguito della razionalizzazione del sistema scolastico regionale con l’entrata in vigore della L. 97/94. L’Istituto, che ha  la sede centrale in Pago del Vallo di Lauro,  eroga il servizio scolastico ad un’utenza composita, formata da alunni residenti, ma anche da alunni dell’Interland napoletano e stranieri.

L’Istituto è intitolato a Nicola Pecorelli, padre del dott. Costantino, alto funzionario del Ministero della P.I., che, nel 1930, favorì fortemente l’istituzione di una Scuola di Avviamento professionale a Domicella, memore delle sue radici e nel ricordo del padre di cui uno storico locale traccia il seguente ritratto:

Nicola Pecorelli, proprietario terriero e unico rampollo, tra varie sorelle, della sua casata, visse a Casola, nel palazzo avito, la sua esistenza terrena; amò la sua gente ed in ogni modo si prodigò per migliorare le condizioni piuttosto misere in cui versava la popolazione del luogo, costituita prevalentemente da contadini ignoranti e poveri. Convinto assertore del valore della cultura e della scienza, esplicò il suo impegno filantropico sul campo: organizzò corsi di formazione per introdurre nuove tecniche agrarie, fondò un circolo di contadini dove ogni giorno soleva recarsi a leggere il quotidiano a spiegare e commentare le notizie, insegnò a leggere e a scrivere agli analfabeti, soccorse i poveri, prestò danaro senza interessi, talvolta non ottenendone la restituzione, impegnò la propria opera e le proprie conoscenze per far curare i malati, aiutò tutti a difendersi dai lacci della burocrazia, mediò per superare contrasti e conflittualità all’interno e fuori dell’ ambito locale.

Fu, insomma, il padre di un “villaggio di contadini” pronto ad intervenire, nel momento del bisogno, con discrezione e signorilità, per porgere aiuto senza mai umiliare nessuno. 

Queste azioni, queste doti umane lo fecero amare e rispettare da tutti, tanto che ancora oggi la popolazione conserva di lui sacra memoria.